Recensione di Lost Odyssey

Pubblicato il 27/02/2008 in Recensioni, XBOX 360 da Fra

Dopo il discusso Blue Dragon (per Famitsu e per me un piccolo capolavoro, per la critica occidentale un gioco mediocre), Microsoft torna alla grandissima con una produzione Mistwalker, la software house del leggendario Hironobu Sakaguchi. Le musiche sono affidate a Nobuo Uematsu (clicca qui se non sai di chi si tratta) e il design dei personaggi a Takehiko Inoue (Slam Dunk). Difficile quindi non aspettarsi un capolavoro visto il background tecnico e i curricula degli artisti in gioco.

 

 

Lost Odyssey si presenta in ben quattro DVD ("A noi il Blue Ray non serve! Un normale DVD è più che sufficiente per tutti i giochi next gen" disse meno di due anni fa Microsoft), in una confezione grande più del solito in modo da contenere i 4 dvd a libro. La copertina della versione occidentale mostra un’immagine del gioco mentre la versione asiatica ha un primissimo piano del protagonista Kaim, disegnato a mano dallo stesso Inoue (secondo me quest’ultima versione è decisamente più bella e artistica anche se forse meno accattivante per il pubblico nostrano). Per chi fosse interessato ad acquistare dall’estero (vista la forza dell’euro) sappiate che la versione americana è region free (gira quindi anche sulle console di casa nostra) ed include la lingua italiana (sia le voci che i sottotitoli). La  versione asiatica è sempre region free ma include solo l’inglese (niente italiano).  La versione giapponese invece è locked (non gira sulle console europee) e comprende solo la lingua giapponese.

Passiamo ad analizzare il gioco nel dettaglio. Lost Odyssey è un classico JRPG (gioco di ruolo giapponese) a turni. Niente di più, niente di meno. Avete presente Final Fantasy 7? Ecco, dal punto di vista della giocabilità le innovazioni  introdotte sono veramente poche.


Fondamentalmente si gira in un mondo virtuale, si visitano città, si fanno crescere i personaggi affrontando combattimenti e recuperando oggetti, si porta avanti una storia completando delle sotto quest. Insomma, non c’è proprio nulla, da questo punto di vista, che faccia urlare al miracolo. L’unica innovazione evidente è quella degli anelli. In pratica si equipaggiano questi ring e quando si effettua un attacco fisico si può premere il pulsante RT con tempismo per aggiungere all’attacco l’effetto dell’anello. La storia è affascinante. Protagonista del gioco è Kaim, condannato a vivere per mille anni. La sua memoria è stata cancellata e durante il gioco acquisirà vari  ricordi fino ad arrivare a scoprire chi sia realmente e a salvare il mondo.

Il sistema di crescita dei personaggi è classico per quanto riguarda i personaggi mortali (acquisiscono punti esperienza alla fine dei combattimenti, passano di livello e ad ogni livello corrispondono nuove abilità) mentre per gli immortali come Kaim il passaggio di livello non porta nuove abilità. Le abilità possono essere da loro acquisite solamente linkando delle abilità dei mortali che lottano insieme a loro oppure equipaggiando particolari oggetti. Al raggiungimento di un certo numero di SP (ottenuti alla fine dei combattimenti) l’abilità viene permanentemente acquisita dall’immortale. Gli slot abilità però sono limitati quindi, a differenza dei mortali in cui tutte le abilità sono sempre attive, si possono equipaggiare solo un certo numero di abilità. Gli slot abilità si possono espandere utilizzando una pozione "slot seed".

La parte tecnica è basata sull’Unreal Engine che si dimostra veramente flessibile, sia per le ambientazioni nei grandi spazi aperti, sia nelle città che all’interno degli edifici. Raramente può capitare che ci sia un leggero calo del frame rate ma è del tutto trascurabile.

Ottimo il sonoro. Le musiche di Uematsu sono meravigliose e in più, a differenza di Blue Dragon, il doppiaggio sia inglese che italiano è fatto molto bene.

Per quanto riguarda la longevità il gioco dovrebbe durare all’incirca 45 ore per la quest principale. Volendo portare a termine anche le quest secondarie la longevità aumenta.

Concludendo possiamo tranquillamente dire di trovarci davanti ad un piccolo capolavoro. Se vi piace il genere, se avete amato alla follia Fina Fantasy 7, non vi staccherete da Lost Odyssey. Se invete pensate che i jrpg siano superati o non vi piace il genere, forse non è il gioco per voi. Ad ogni modo prima di iniziare Lost Odyssey vi consiglio di dedicarvi a Blue Dragon. Gioco molto simile, meno impegnativo, che ormai si trova usato a poche decine di euro.

PRO

- Musiche bellissime
- Longevo
- Storia affascinante
- Ottimo doppiaggio

CONTRO

- Qualche calo di frame rate ogni tanto
- Poche innovazioni

 

 

Una risposta a 'Recensione di Lost Odyssey'

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  1. Tommaso Farina ha scritto,

    il 27th febbraio, 2008 alle 20:00

    Voglio essere il primo a commentare.

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